Asghar Farhadi gira "Parallel Tales" a Parigi con Isabelle Huppert, Vincent Cassel, Virginie Efira.
Il Maestro Iraniano Torna alla Regia in Lingua Francese con Huppert, Efira, Cassel e Niney per un Racconto Ancora Avvolto nel Mistero.
[di Redazione]Il cinema d'autore si prepara a un nuovo, attesissimo capitolo. Asghar Farhadi, il regista iraniano due volte premio Oscar, noto per capolavori come "Una separazione" (premio Oscar miglior film straniero 2012) e "Il cliente", torna dietro la macchina da presa e sceglie nuovamente Parigi come palcoscenico. Il suo prossimo lungometraggio, intitolato "Parallel Tales", segna il suo ritorno alla lingua francese dodici anni dopo l'acclamato "Il Passato", film che valse a Bérénice Bejo il premio come Miglior Attrice a Cannes nel 2013.
Previsto per l'autunno, l'inizio delle riprese vedrà riunito un "potente cast francese" che promette scintille: icone come Isabelle Huppert e Vincent Cassel divideranno la scena con talenti del calibro di Virginie Efira e Pierre Niney, affiancati dall'astro nascente Adam Bessa. Una miscela esplosiva che, come sottolineato, "mescola alcuni dei più grandi nomi del cinema francese provenienti da diverse generazioni e orizzonti cinematografici". Ciliegina sulla torta, un'apparizione della leggendaria Catherine Deneuve.
La trama di Parallel Tales è, al momento, avvolta nel più stretto riserbo, alimentando l'attesa per quello che sarà il primo film di Farhadi dopo Un Eroe, insignito del Grand Prix della Giuria a Cannes nel 2021. La produzione è affidata al collaboratore di lunga data Alexandre Mallet-Guy (Memento Production), affiancato dallo stesso Farhadi e da David Levine. Si tratta di una coproduzione ambiziosa che unisce Francia (Memento), Italia (Lucky Red) e Belgio (Panache Productions e La Compagnie Cinématographique), con il supporto strategico della statunitense Anonymous Content. L'uscita nelle sale francesi è prevista per la primavera del 2026.
Con "Parallel Tales", Farhadi non solo conferma il suo legame profondo con la Francia e il suo cinema, ma si appresta a regalarci un'altra opera destinata a far discutere e riflettere, continuando quel percorso di indagine scrupolosa delle dinamiche umane e morali che contraddistingue il suo stile inconfondibile. L'attesa è già altissima.
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