Malkovich cancella la performance di The Music Critic a Tel Aviv dopo un press release fake che gli attribuiva parole di solidarietà con Israele.
L'attore ha ritirato la data del 13 aprile 2027 al Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv dopo una press release che gli attribuiva dichiarazioni mai rese.
[di Redazione]
Una press release del 5 settembre metteva in bocca a John Malkovich frasi di solidarietà con Israele. Tre giorni dopo l'attore ha smentito ogni parola e ha cancellato la performance di The Music Critic prevista a Tel Aviv per il 13 aprile 2027.
Le citazioni fabbricate e la smentita di Malkovich
Il testo diffuso dal promoter israeliano Alon Yurick, tramite una PR company da lui incaricata, faceva dire a Malkovich di essere "entusiasta di tornare in Israele" e di provare "una forte vicinanza e solidarietà" nei confronti del pubblico israeliano. Frasi che l'attore statunitense dichiara di non aver mai pronunciato né autorizzato. Malkovich ha appreso dell'esistenza dello spettacolo e delle citazioni attribuitegli soltanto leggendo la copertura di alcune testate internazionali, che avevano ripreso il press release originale del Jerusalem Post.
"La mia partecipazione a uno spettacolo in un qualsiasi paese, anche il mio, non costituisce approvazione delle politiche, delle azioni, dei governanti eletti o non eletti di quel paese", ha dichiarato Malkovich in una nota diffusa il pomeriggio dell'8 settembre. "Le mie apparizioni non condannano né rappresentano una presunta 'solidarietà' con alcuna causa politica, né con l'uccisione di innocenti, né con atti di terrorismo, né con nessun'altra forma di barbarie."
The Music Critic, pièce satirico-musicale del violinista e compositore ebreo russo-tedesco Aleksey Igudesman, è in tour da quasi vent'anni con Malkovich come interprete. L'attore l'ha portata in quarantasette paesi. Tel Aviv, al Charles Bronfman Auditorium, sarebbe stata una tappa di un tour europeo e mediorientale già programmato per il 2027.
Il promoter Alon Yurick si è scusato pubblicamente per l'incidente. La PR company ha ammesso che le citazioni erano state fabbricate senza il consenso dell'attore né del suo team di rappresentanza. Il Jerusalem Post ha ritirato le dichiarazioni dal proprio articolo originale.
Wild Horse Nine e la corsa agli Oscar del 2027
La cancellazione arriva a pochi giorni dalla prima veneziana di Wild Horse Nine di Martin McDonagh, dove Malkovich veste i panni di Chris, l'agente CIA veterano spedito sull'Isola di Pasqua alla vigilia del golpe cileno del 1973. Il film ha aperto per l'attore la corsa alla nomination come Miglior Attore agli Oscar 2027. Corsa che nei prossimi mesi dovrà navigare il crinale israelo-palestinese emerso con forza durante il festival veneziano, tra le millecinquecento firme della lettera Venice4Palestine, la Gaza Cinema Academy lanciata al Lido il 7 settembre, e il documentario NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor in concorso per il Leone d'Oro.
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